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Padova inaugura il nuovo impianto di pretrattamento rifiuti

10/06/2026
Padova inaugura il nuovo impianto di pretrattamento rifiuti

AcegasApsAmga e Comune di Padova hanno inaugurato oggi, in Corso Stati Uniti, il nuovo impianto di pretrattamento rifiuti: un polo tecnologico da 10 milioni di euro - di cui 1,8 milioni finanziati dal PNRR - capace di trattare fino a 30.000 tonnellate all'ann tra carta, cartone e imballaggi in plastica.

È stato tagliato oggi il nastro di un impianto che segna una svolta significativa per la gestione dei rifiuti a Padova. AcegasApsAmga e il Comune di Padova hanno inaugurato in Corso Stati Uniti il primo polo di pretrattamento rifiuti interamente dedicato alla città e al bacino Padova Centro: 10 milioni di euro di investimento — di cui 1,8 milioni finanziati dal PNRR — 30.000 tonnellate di capacità annua, tecnologia di selezione ottica di ultima generazione. Un'infrastruttura con cui AcegasApsAmga porta l'innovazione tecnologica al servizio dell'economia circolare: più qualità nel recupero, meno scarti, un ciclo di vita dei rifiuti che cresce insieme agli obiettivi della raccolta differenziata padovana.

La crescita della raccolta differenziata richiede un trattamento sempre più sofisticato: un mercato dei materiali recuperati sempre più esigente in termini di purezza spinge verso soluzioni strutturali e tecnologicamente avanzate. L'impianto di Corso Stati Uniti — dotato di sistemi di selezione ottica di ultima generazione, capaci di distinguere materiali per natura, colore e tipologia polimerica — è la risposta di AcegasApsAmga a quella sfida.

Al taglio del nastro erano presenti Carlo Andriolo, Amministratore Delegato di AcegasApsAmga; Andrea Ragona, assessore all’ambiente del Comune di Padova; Elisa Venturini, assessore all’ambiente della Regione Veneto; Marco Favaretti, docente di geotecnica all’Università di Padova e presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Padova; Dora Rigoni, Capo Area Riciclo e Recupero Comieco. È seguita una vista all’impianto e la chiusura di Roberto Gasparetto, presidente di AcegasApsAmga.

Come funziona l’impianto: lettori ottici 3D e selezione ad alta purezza

L’impianto, interamente al coperto, è progettato per processare materiali provenienti sia da raccolta monomateriale che multimateriale — carta, cartone e plastica — attraverso una sequenza di lavorazioni altamente automatizzate. Il percorso inizia con l’apertura dei sacchi e la vagliatura tramite vagli balistici, che separano i rifiuti per dimensione e densità. Segue la rimozione dei metalli ferrosi e non ferrosi.

Il punto tecnologicamente più avanzato dell’impianto sono i selettori ottici di ultima generazione, in grado di riconoscere colore, natura del materiale e tipologia polimerica. Questa tecnologia consente di distinguere automaticamente PET, PVC, film plastici e carte di diverse qualità, garantendo un livello di purezza del materiale in uscita incomparabile con le soluzioni tradizionali — fino a produrre balle di rifiuto pulito e materia prima seconda (End of Waste*) pronte per essere avviate al recupero.

Meno camion, meno CO₂, più valore per la città

I benefici per la comunità sono tangibili. La presenza dell’impianto in città evita il trasporto dei rifiuti verso strutture situate anche a decine di chilometri di distanza, con un risparmio significativo di emissioni di CO₂ e una riduzione dei mezzi pesanti in circolazione sul territorio. La capacità di trattamento è fino a 30.000 tonnellate all’anno tra carta, cartone e imballaggi in plastica.
La migliore qualità del materiale conferito ai consorzi nazionali permetterà inoltre di ottenere ricavi più elevati e di gestire in modo più razionale le risorse economiche, con ricadute positive sull’intero sistema dei servizi ambientali padovani.

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