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VALORE CONDIVISO E PRIORITÀ STRATEGICHE

Uso intelligente delle risorse

2 aree d'impatto
Consumo responsabileTransizione verso un'economia circolareFlora e fauna acquatica Acqua pulitaGestione sostenibile della risorsa idrica
Adozione di una serie di azioni ed obiettivi relativi alla promozione del riciclo, del riuso e della raccolta differenziata, alla riduzione della produzione di rifiuti urbani e di packaging e dell'uso delle discariche nonchè l'adozione di una serie di pratiche di efficientamento nell'uso delle risorse dei materiali a livello intersettoriale, anche attraverso la diffusione di metodi di ottimizzazione e il miglioramento del design dei prodotti e dei processi.Implementazione di attività che garantiscono i più elevati standard di qualità delle risorse idriche, in ambito urbano e rurale, e adozione di una serie di pratiche di efficientamento nell'uso delle risorse idriche, tramite la definizione di obiettivi strategici chiari e coerenti e il rispetto degli obblighi normativi stabiliti a livello europeo.

Le aree d’impatto per AcegasApsAmga

Transizione verso un’economia circolare

L’attuale modello economico è lineare: produci, usa, getta. Questo comporta l’utilizzo di grandi quantitativi di energia e materie prime e l’emissione di altrettanti rifiuti e inquinanti. L’alternativa è rappresentata dall’economia circolare, un sistema in cui le materie prime rimangono nel ciclo economico il più a lungo possibile, i prodotti raggiungono la fine del ciclo vitale dopo più riutilizzi e i rifiuti sono ridotti al minimo.

Il pacchetto europeo per l’economia circolare definisce alcune misure piuttosto sfidanti riguardo lo smaltimento dei rifiuti con la diminuzione del ricorso alla discarica e la crescita del tasso di riciclo.

La gestione sostenibile dei rifiuti rappresenta per AcegasApsAmga un fattore chiave per la qualità della vita dei 475.000 abitanti serviti tra Veneto e Friuli - Venezia Giulia.

La dismissione delle discariche da parte di AcegasApsAmga anticipa di molto il trend italiano ed europeo su questo tema; in Italia il 26% dei rifiuti viene ancora condotto in discarica e in Europa la media si attesta intorno al 24%.

Nel 2018 la percentuale di raccolta differenziata raggiunta è stata del 54,5% (+4% rispetto al 2018) con un totale pro capite pari a 295 Kg; di rilievo il dato riguardante il verde raccolto, che è aumentato del 5% rispetto al 2018. La continua crescita della raccolta differenziata è il risultato di diverse iniziative intraprese nel corso degli anni:

  • miglioramento del servizio ottenuto con l’introduzione di sistemi informatici innovativi;
  • App il Rifiutologo;
  • estensione del porta a porta in provincia di Padova;
  • attività di comunicazione ed educazione svolte nelle scuole, nelle carceri, tra i richiedenti asilo e durante i grandi eventi.

Nel 2019 la percentuale di raccolta differenziata recuperata da AcegasApsAmga è stata pari al 95,5%, un buon risultato che tuttavia ha dei margini di miglioramento legati alla qualità ed alla quantità della differenziata raccolta. Il tasso di riciclo dei rifiuti delle principali filiere (carta, vetro, plastica, verde, organico e legno) si è attestato al 47% in costante avvicinamento all’obiettivo del 65% previsto dall’Unione europea per il 2020. Per approfondire, leggi il report: Sulle Tracce dei rifiuti.

Il 2018 è stato il primo anno di piena operatività di Hergo Ambiente, il nuovo strumento che permette una gestione “industriale e intelligente” dei servizi ambientali. Il sistema garantisce il pieno controllo dei servizi con una georeferenziazione di dettaglio e permette di sviluppare funzioni sempre più personalizzate che permettono una gestione dei servizi ambientali sempre più attenta e sostenibile.


Gestione sostenibile della risorsa idrica

L’aumento dei consumi idrici, l’inquinamento, la scomparsa degli habitat e il cambiamento climatico mettono in pericolo le riserve di acqua dolce, compromettendo gli ecosistemi naturali, con conseguenze negative per la salute e la sicurezza dell’uomo.

Investire nella gestione sostenibile delle risorse idriche riduce i rischi ed è sempre più una condizione necessaria per la tutela della vita sulla Terra e per una crescita duratura. A fronte di tali problematiche diventa necessario salvaguardare la risorsa idrica incidendo in particolare sulla riduzione degli sprechi e sulla messa a norma dei depuratori che in molte regioni italiane risulta in ritardo.

Nel 2019 AcegasApsAmga ha investito 38 milioni di euro nel ciclo idrico integrato, pari al 36% degli investimenti totali. Nel Triveneto sono 16 i Comuni in cui AcegasApsAmga gestisce il servizio idrico per più di 530.000 persone; sono oltre 32.000 le analisi, anche in contraddittorio con le aziende sanitarie locali, che sono state effettuate nell’anno sull’acqua distribuita in rete.

Annualmente viene pubblicato il report In Buone Acqueche riporta tutte le informazioni di dettaglio sulla gestione del ciclo idrico effettuata da AcegasApsAmga.

Un argomento che richiede un grande impegno è il contenimento delle dispersioni sulla rete idrica.

La creazione dei distretti idrici su Padova e Trieste (distrettualizzazione) consente un efficace monitoraggio in tempo reale della rete, sia sulla portata che sulla pressione. Specifiche valvole consentono al personale, in autonomia, di bilanciare le portate di acqua in relazione alla richiesta e permettono di localizzare, anche con il supporto di tecnologie satellitari, eventuali perdite di rete, prevenendo possibili disservizi.

Il programma di efficientamento della rete idrica di Trieste ha inoltre portato all’installazione della nuova valvola “intelligente” sulla condotta idrica ubicata lungo la strada Costiera alle porte della città, che è in grado di abbattere la pressione per tutelare il sistema di adduzione e di regolare in autonomia la portata dell'acqua in funzione della richiesta.

Le dispersioni sulla rete idrica rappresentano un costo sociale ed ambientale; in AcegasApsAmga le perdite si sono attestate nel 2018 al 34,4%; l’acqua non fatturata si è ridotta del 12% in 3 anni.

 
servola

Oltre che sull’acqua potabile è importante focalizzarsi anche sulla gestione delle acque reflue: sono 9 i depuratori controllati da AcegasApsAmga e sono 1.960 i km di rete fognaria gestita. I due più grandi depuratori Ca’ Nordio (Padova) e Servola (Trieste) sono stati oggetto in questi anni di interventi di adeguamento alla normativa di assoluto rilievo, così come il depuratore di Abano Terme (PD).

Impianto di Ca Nordio
Il primo intervento di adeguamento alla normativa si è concluso, migliorando l'efficienza depurativa del depuratore, mentre è in corso di realizzazione l’intervento che permetterà un incremento significativo delle portate e dei carichi di inquinanti trattati (oltre 230 mila abitanti equivalenti), con un conseguente beneficio ambientale, oltre a un ulteriore miglioramento dei pretrattamenti acque e del trattamento fanghi.

Impianto di Servola
Uscito dalla procedura di infrazione comunitaria del 2014 e dichiarato conforme, l’innovativo impianto di depurazione è pienamente operativo dal 23 giugno 2018. Tutte le funzioni dell’impianto sono entrate a regime e le concentrazioni di fosforo e azoto nelle acque reflue risultano già dimezzate. L'innovativo impianto, frutto di un investimento di oltre 50 milioni di euro, è oggi in grado di ascoltare i bisogni di sostanze nutrienti espressi dal mare e di regolare conseguentemente, in modo dinamico, l'intensità del trattamento. L'impianto si sviluppa su una superficie di 34.500 metri quadri e tratta ogni giorno da 80 mila a 100 mila metri cubi di acqua, garantendo la depurazione di acque di scarico prodotte da 190.000 abitanti.

Impianto di Abano
È stata realizzata una seconda linea di trattamento biologico che migliora le performance depurative dell’impianto a beneficio di 35.000 abitanti equivalenti.


Sulla rete fognaria continua l'attività di modellazione con lo scopo di effettuare previsioni sulle portate e prevenzione degli allagamenti. Sono proseguiti gli investimenti per l’estensione delle reti fognarie dell’altipiano carsico triestino e le bonifiche della rete fognaria in varie vie cittadine oltre che il potenziamento fognario nella zona Camin di Padova.

Negli ultimi anni sono stati investiti circa 3 milioni di euro per realizzare importanti interventi sulla rete fognaria di Padova. Il piano messo in campo da AcegasApsAmga e Comune è finalizzato a dare risposte strutturali alla fragilità idraulica della città, anche in considerazione dell'impatto che i repentini mutamenti climatici stanno portando, e a metterla in sicurezza dal rischio allagamenti.

 
 
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