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UFFICIO STAMPA
Padova - 13/04/2017

Scopri dove nasce l'acqua di Padova: prenota alla Padova Marathon la visita guidata gratuita all'Oasi di Villaverla.

Anche quest'anno, AcegasApsAmga corre con Padova Marathon per promuovere buone pratiche legate alla sostenibilità e all'educazione ambientale. Tra le tante iniziative aziendali rivolte a incoraggiare la comunità a coltivare un'attitudine responsabile nei confronti dell'ambiente e dell'uso razionale delle risorse e promosse in occasione della manifestazione di domenica 23 aprile, AcegasApsAmga offre l'opportunità di prenotare le visite guidate gratuite presso l'Oasi di Villaverla (VI), che nei giorni 20 e 21 maggio 2017 aprirà le porte ai cittadini.
Presso il gazebo AcegasApsAmga allestito in Prato della Valle sarà possibile aderire all'iniziativa. Attraverso un percorso guidato, tra alberi secolari e risorgive, si potranno scoprire le origini dell'acqua di rubinetto. La visita gratuita, di durata complessiva di circa 3 ore, sarà curata da operatori specializzati. Non sono previsti costi, eccetto i trasporti per raggiungere l'Oasi, a carico dei partecipanti.

L'Oasi Naturalistica di Villaverla

Chiamata da sempre "l'area delle vecchie sorgenti di Dueville", l'Oasi naturalistica di Villaverla, di proprietà del Comune di Padova dal 1885 e gestita da AcegasApsAmga, è situata in località Novoledo (VI), a pochi chilometri dal piede dei rilievi montuosi dell'Altopiano di Asiago, e si estende su un'area di 258.214 metri quadri, dove nasce il primo acquedotto moderno di Padova, ancora oggi in esercizio a fianco degli altri due costruiti nel XX Secolo.
Nell'area è stato favorito il ripopolamento e lo sviluppo delle specie arboree e arbustive che, secoli o millenni fa, ricoprivano l'intera Pianura Padana. L'Oasi è un scrigno verde destinato a proteggere e preservare un prezioso tesoro sotterraneo: l'acqua che "impregna" uno strato di ghiaia profondo sino a 140 metri. La scelta di fare di questo territorio un'oasi è stata molto apprezzata anche dagli animali, al suo interno, infatti, sopravvivono indisturbati uccelli che sono quasi completamente scomparsi da altre zone della pianura veneta.
Nelle acque delle risorgive nuota il pesce marsone, la cui presenza è la dimostrazione più sicura del fatto che il contesto ambientale è incontaminato. In alcuni periodi dell'anno, è possibile avvistare anche alcuni esemplari di capriolo.
Il Percorso dell'Oasi si snoda tra alberi secolari, il nuovo bosco planiziale e terreni a prativo, che producono spontaneamente erba da foraggio. Inoltre, tocca risorgive, tra le quali una contribuisce con le sue acque ad alimentare il fiume Bacchiglione (che inizia il suo alveo circa un chilometro più a valle), e inoltre pozzi, un pozzo "spia" (piezometro) dotato di strumento misurazione e registrazione del livello dell'acqua sotterranea, fabbricati idraulici, tra i quali il vecchio fabbricato di presa costruito nel 1887 che alloggia 50 pozzi, e all'esterno di esso, dentro una camera sotterranea, si possono vedere dei vecchi pozzi che erogano acqua spontaneamente da oltre un secolo.
All'interno del fabbricato colonico Cà Marenda, è allestita la mostra "Acqua, sinonimo di vita", grazie alla quale è possibile apprendere alcuni concetti base sul fenomeno delle risorgive, sull'importanza e la delicatezza dell'equilibrio idrogeologico del territorio, sulla conformazione dell'Oasi e delle falde sotto di essa presenti, sulla struttura dell'acquedotto di Padova e sull'importanza di un uso razionale della risorsa idrica.

 
 
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