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RETE FOGNARIA SMART

Il progetto di rete fognaria "intelligente" per la prevenzione degli allagamenti

rete

A marzo 2015 ha preso il via il progetto per modellare la rete fognaria di Padova. L'incrocio di basi dati per 3,5 milioni di parametri ha consentito una svolta in termini di gestione della rete, sulla quale sono state svolte simulazioni di diverse situazioni di piovosità, per capire in quali aree è prioritario intervenire. Il progetto si è concluso alla fine del 2016, e ha portato al completamento della modellazione per tutti e 12 i bacini del comprensorio padovano. Contestualmente, il medesimo progetto ha preso il via anche nella città di Trieste, e ha portato, nel corso del 2016, alla modellazione di gran parte della rete fognaria.

Il progetto si chiama “Rete fognaria smart”, e ha un obiettivo ambizioso: attenuare nel medio periodo il rischio allagamenti a Padova e Trieste, rendendo smart la rete fognaria cittadina grazie all’uso spinto della tecnologia e alla capacità di elaborare basi date complesse. Una rete fognaria, come noto, sottoposta a particolare stress per il fatto di convogliare in molti tratti, nelle stesse condotte, acque nere e acque piovane.

Un lavoro di squadra

Per la città di Padova, il progetto Rete fognaria smart , sviluppato da AcegasApsAmga, è nato nell’ambito della Task Force anti-allagamenti coordinata dal Comune di Padova, che vede nel gruppo di lavoro, oltre ad AcegasApsAmga stessa, anche Genio Civile, Consorzio di Bonifica Bacchiglione Brenta e Autorità di Bacino.

Il primo passaggio: la conoscenza dettagliata di 1.300 km di rete fognaria

Il progetto è nato da un primo dato di fatto, comune a molti altri centri urbani: la non piena conoscenza della rete fognaria cittadina, in termini di esatta collocazione delle condotte e di caratteristiche tecniche di queste (portata, inclinazione, punti di interconnessone, ecc.).

La prima fase del lavoro è stata dunque di apprendimento e conoscenza. Su un apposito software particolarmente evoluto, sono stati raccolti, uniformati e rappresentati tutti i dati utili a conoscere appieno i circa 1.300 km di rete fognaria cittadina. Si tratta di circa 3,5 milioni di parametri provenienti da basi dati differenti: sostanzialmente quelle di tutti gli enti che, a diverso titolo, entrano nel governo delle acque padovane: Autorità di Bacino, Arpav, Genio Civile, Consorzio di Bonifica Bacchiglione. Le informazioni lavorate sono di estremo dettaglio. Per fare un esempio, si può trattare del numero di caditoie stradali (che immettono in rete l’acqua piovana), dei punti in cui si registra un cambio di pendenza in ogni singola condotta, o del diametro delle tubazioni.

La verifica con i rilievi aerei infrarossi

Una volta raccolti e integrati, i dati sono stati poi sottoposti a verifica, attraverso un incrocio con le informazioni provenienti da rilievi aerei a infrarossi (tecnicamente, rilievo Lidar), che forniscono le esatte altimetrie del terreno con precisione millimetrica. Si tratta di un controllo importantissimo, considerando che la rete fognaria funziona sfruttando proprio la pendenza. Nei punti in cui erano presenti delle incertezze, o lì dove le ricognizioni non erano complete, o al fine di acquisire dati non di competenza AcegasApsAmga (ad esempio, le sezioni dei canali di scolo), sono stati disposti rilievi diretti sul campo.

Il caricamento dei dati di piovosità e le simulazioni sul modello

Successivamente sono stati caricati nel sistema i dati relativi alla piovosità sul territorio provenienti dai pluviometri AcegasApsAmga ed Arpav dislocati sul territorio, così come sono stati acquisiti i dati Arpav aggiornati per l’elaborazione delle curve di possibilità pluviometrica, al fine di effettuare le simulazioni con i diversi tempi di ritorno.

L’ultima fase del lavoro, che si è conclusa alla fine del 2016, ha visto l’attivazione vera e propria del modello. Vale a dire che i diversi scenari di piovosità sono stati simulati sulla rete e grazie al software di modellazione è stato possibile identificare i punti della rete sottoposti a stress e dunque a possibili allagamenti. In questo modo è quindi possibile sapere, ad esempio, quali sono le aree a rischio allagamento in caso di evento meteorico di 4 giorni consecutivi, con certe caratteristiche.

Una modellazione unica in Italia, per orientare al meglio gli investimenti

Un modello con questo livello di profondità, unico al momento in Italia, ha consentito e consentirà di formulare analisi di straordinaria importanza. Innanzitutto si può comprendere come mai una determinata area è più soggetta a rischio allagamenti (ad esempio, per le caratteristiche morfologiche del terreno, piuttosto che per un deficit della rete). Ma soprattutto, conoscendo i punti maggiormente critici del sistema fognario si potranno orientare secondo una chiara scala di priorità gli interventi di potenziamento della rete dei prossimi anni, elemento strategico in un contesto di risorse scarse.

In quest’ottica, dall’avvio del progetto Rete Fognaria Smart, per tutte le progettazioni della Direzione Acqua sono state svolte delle preventive analisi modellistiche per valutare tutti i progetti relativi alle reti fognarie. Inoltre, per il comune di Padova, sempre all’interno dell’ambito “mitigazione allagamenti”, sono stati svolti dei servizi di supporto per la progettazione delle vasche di laminazione per la raccolta dell’acqua piovana in eccesso.

 
 
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