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NEWS - AL SERVIZIO DELLA CITTÀ
26/04/2021

RIDOTTE LE PERDITE GRAZIE A UNA RETE IDRICA INTELLIGENTE

Distribuire l’acqua in una città come Trieste non è un semplice lavoro, ma una vera e propria vocazione. L’acqua è una risorsa che, sempre di più, va protetta e tutelata, impegnandosi a evitare gli sprechi: AcegasApsAmga cura quotidianamente la rete triestina ricercando perdite e mettendo in campo tecniche innovative per prevenirle. Dal 2013 è così stato possibile risparmiare oltre 14 miliardi di litri d’acqua, raggiungendo una gestione intelligente della rete.

In costiera una valvola intelligente

La morfologia di Trieste, caratterizzata da continui sali e scendi, richiede che l’acqua venga spinta nella rete con maggiore pressione rispetto a territori pianeggianti, per permettere che riesca a raggiungere anche i punti più alti.

Proprio per gestire al meglio la pressione della rete idrica, calibrandola alle necessità dei cittadini, AcegasApsAmga ha posizionato lungo la strada Costiera una valvola intelligente in grado di dialogare con l’Acquedotto di Randaccio, da cui passa tutta l’acqua distribuita a Trieste.

Una minore pressione nelle tubature permette infatti di ridurre il logoramento che l’acqua, vera forza della natura, comporta sulla rete nel corso degli anni.

Ricerca perdite hi-tech

La prevenzione è quindi il primo passo per migliorare la gestione della rete idrica. A essa viene poi accostato un continuo monitoraggio delle condotte per rilevare eventuali perdite. Le tecniche utilizzate sono rigorosamente hi-tech.

Si comincia con la rilevazione aerea delle perdite, introdotta dal 2021 in alternativa alle foto satellitari: volando a soli 2.500 metri d’altezza, l’aereo risulta molto più preciso rispetto a un satellite. Inoltre, il radar di cui è dotato il velivolo è in grado di individuare l’acqua potabile presente nel terreno, distinguendola da altre tipologie di acqua (es. mare, distillata, ecc.) in base alla salinità.

Molto importante anche la ricerca fughe lungo la condotta sottomarina che affianca la strada Costiera. Grazie alla collaborazione con l’università di Perugia è stata avviata una sperimentazione che vede la creazione di un’onda controllata all’interno della condotta, per individuare eventuali anomalie, come perdite o incrostazioni, su cui sarà possibile intervenire.

Recentemente è stata infine introdotta a Trieste una nuova tecnologia nota come “correlatori ad altissima gittata” che permettono di “ascoltare” i tubi e rilevare perdite a distanze molto elevate. Finora gli strumenti utilizzati erano in grado di effettuare rilevazioni su aree circoscritte, grazie a questa innovativa tecnologia è possibile raggiungere quasi 2 km, consentendo di individuare perdite anche in zone difficili da raggiungere.

 
 
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