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NEWS - AL SERVIZIO DELLA CITTÀ
01/12/2016

Hergoambiente: tecnologie al servizio del cittadino

 “La raccolta rifiuti? Andrà… alla velocità della luce”. Parola di Giovanni Piccoli, 42 anni, ingegnere elettrico prestato all’igiene urbana. Per anni, dalla sala operativa di Broletto ha controllato cavidotti e cabine elettriche della città, come responsabile della distribuzione elettrica.
Poi, poco più di un anno fa, il salto nel mondo rifiuti, alla guida dei Servizi Ambientali dell’Azienda, proprio nel momento in cui si iniziava a implementare HergoAmbiente, la piattaforma informativa del Gruppo Hera destinata a rivoluzionare anche a Trieste i servizi di raccolta a partire da gennaio 2017. Partiamo da qua.

Che cosa cambia da gennaio nei servizi di raccolta?
Per i cittadini non cambierà nulla. Le evoluzioni saranno solo interne. In questi mesi abbiamo dato un nome e un cognome ai 15 mila contenitori rifiuti della città, piazzando su ognuno una targhetta leggibile da remoto, chiamata tag. Ogni volta che un contenitore sarà svuotato, un terminale dall’automezzo leggerà il tag. Saremo dunque in grado di sapere in tempo reale, per ciascuna tipologia di materiale, quali contenitori sono stati svuotati e quando.

Questa enorme mole di dati affluirà poi nei nostri sistemi. Ma nel concreto, queste informazioni a cosa vi serviranno?
A migliorare ancora il servizio, puntando all’errore zero. Faccio un esempio: se un operatore dimenticasse di svuotare un cassonetto, il sistema ne manterrebbe traccia consentendo di avviare in breve tempo le azioni correttive necessarie.

Ma avremo anche elementi per rendere più efficiente ed efficace il servizio. HergoAmbiente aiuterà a migliorare la raccolta differenziata?
Certo, ma è indispensabile anche la collaborazione del cittadino. Su questo la sensibilità dei triestini è cresciuta, tanto che nel mese di settembre abbiamo sfondato quota 40%, ma ci sono ancora ampi margini.

Ha in mente qualcosa di specifico?
La raccolta del rifiuto umido, ad esempio. È stata attivata nel 2014. Poi, a inizio 2016, abbiamo aggiunto un centinaio di maxi contenitori per sfalci e ramaglie. Eppure a Trieste raccogliamo mediamente 25 kg di umido per abitante, mentre a Padova 85 kg. Le città sono molto diverse, ma a Trieste si può certamente fare di più.

Energia elettrica e rifiuti: hanno qualcosa in comune?
Se dai corrente per un anno senza problemi, nessuno se ne accorge. Se capita un blackout anche solo di pochi minuti, tutti si arrabbiano. Con i rifiuti è più o meno lo stesso. A Trieste abbiamo 15 mila cassonetti. Ogni giorno ne vuotiamo circa 5 mila. Puoi svuotarne correttamente 4.999, ma stai sicuro che quel cassonetto rimasto indietro genererà lamentele e insoddisfazione.

E allora che si fa?
Si cerca di essere veloci. Su una rete elettrica tutto avviene istantaneamente. Per servire al meglio una città complessa ed esigente come Trieste anche la raccolta rifiuti dovrà avere tempi di reazione molto bassi.

 
 
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