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UFFICIO STAMPA
14/12/2017

AcegasApsAmga promossa a pieni voti nella responsabilità sociale

Una certificazione volontaria per la responsabilità sociale

Lavoro infantile, forzato o obbligato, salute e sicurezza, discriminazione, orario di lavoro e retribuzione, sono questi alcuni degli ambiti di cui si occupa la SA8000, lo standard internazionale volontario che elenca i requisiti per un comportamento eticamente corretto delle imprese verso i lavoratori. AcegasApsAmga, come già il Gruppo Hera nel 2013, ha attivato all'inizio del 2017 il percorso per ottenere la certificazione, percorso che è giunto a compimento nel mese di dicembre con l'ottenimento da parte della multiutility della certificazione SA8000 con votazione 4,6 su 5.
Tra gli aspetti fondamentali di questa certificazione spicca proprio la sua natura etica e volontaria che garantisce in questo modo la trasparenza dell'Azienda, oltre ad aumentare il livello di presidio dei rischi e porre particolare attenzione alle pari opportunità, aprendo contestualmente un ulteriore canale di dialogo con i lavoratori.

Oltre 14.500 persone coinvolte, inclusa la catena di fornitura

Data la mancanza di leggi e regolamenti internazionali è stato concepito questo standard internazionale che nasce dall'esigenza di mantenere un controllo e un rispetto su alcuni elementi legati al lavoro da parte di grandi aziende non solo in relazione ai propri dipendenti, ma anche verso i propri fornitori e appaltatori per lo più esteri.
La catena della fornitura è infatti uno degli aspetti più importanti della SA8000: il controllo della certificazione non si limita ai soli lavoratori dell'Azienda, ma verifica che anche i fornitori rispettino a loro volta i singoli ambiti della SA8000.
Con la certificazione di AcegasApsAmga che si affianca ad Hera, già certificata a sua volta, si amplia anche l'area di coinvolgimento sia dei lavoratori diretti che dei fornitori e loro dipendenti, oltre 14.500 persone (Fonte Bilancio di Sostenibilità Gruppo Hera 2017 - dati 2016: 8.487 dipendenti del Gruppo + 6.037 lavoratori impiegati dai fornitori).

Uno standard a livello internazionale

Il punteggio ottenuto per la certificazione viene misurato con una metodologia internazionale detta «Impronta digitale sociale» o Social Fingerprint che prevede la valutazione da 0 a 5 di 10 parametri (politiche, procedure e registrazioni; social performance team; identificazione e valutazione dei rischi; monitoraggio; coinvolgimento e comunicazione interni; soluzione e gestione dei reclami; verifiche esterne e coinvolgimento stakeholder; azioni correttive e preventive; formazione e capacity building; gestione dei fornitori e collaboratori). Il carattere internazionale della certificazione sottolinea ulteriormente l'importanza del suo ottenimento da parte della multiutility in quanto la inserisce in un contesto ben più ampio rispetto ai soli territori serviti. Ad oggi sono infatti oltre 3400 le organizzazioni certificate in 66 paesi con un controllo e un presidio anche su tutta la loro catena di fornitura.

 
 
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