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UFFICIO STAMPA
Trieste - 08/10/2019

La Regione avvia il progetto pilota "aMare fvg"

aMare fvg, firma del protocollo

In Friuli Venezia Giulia il fenomeno del marine litter, ovvero dei rifiuti presenti nei mari, risulta essere in aumento.
Si stima che il marine litter, lungo tutto il nostro litorale, sia pari a 6,5 t, equivalenti a circa 3 camion all'anno.
I rifiuti presenti nei mari rappresentano una minaccia per il pianeta, in quanto determinano un pericolo crescente per la biodiversitÓ degli ecosistemi marini, nonchÚ un rischio per l'ambiente, la salute e l'economia.
Stime mondiali indicano che ogni minuto viene immesso in mare un camion di rifiuti. Studi recenti quantificano la microplastica nel Mar Mediterraneo in circa 500 tonnellate. Molte specie marine, come cetacei, uccelli, tartarughe, pesci e invertebrati finiscono per ingerire i rifiuti marini, soprattutto la plastica, in quanto li confondono con le prede naturali. BenchÚ una parte dei rifiuti marini si trovi spiaggiata sui litorali, ci sono ingenti quantitÓ di rifiuti sia depositati sui fondali marini che fluttuanti in superficie.
I rifiuti galleggianti vengono spesso raccolti accidentalmente dai pescatori nel corso delle attivitÓ di pesca. Trattandosi di rifiuti, la loro gestione non pu˛ competere ai pescatori che non sono autorizzati per tale attivitÓ. Pertanto i rifiuti pescati attualmente vengono rigettati in mare.
La Regione, attraverso ARPA FVG effettua due campionamenti annuali, in marzo e in novembre, su dieci spiagge del litorale regionale.

Considerate le molteplici iniziative che si stanno diffondendo, anche sul territorio regionale, a seguito della presa di coscienza delle problematiche connesse all'abbandono dei rifiuti che vanno a deturpare l'ambiente marino, la Regione ha sottoscritto un protocollo d'intesa per la realizzazione del progetto pilota "aMare fvg", con lo scopo di favorire la corretta gestione dei rifiuti che vengono raccolti accidentalmente in mare durante le attivitÓ di pesca e occasionalmente da diportisti e associazioni di volontariato nell'ambito di specifiche iniziative di pulizia degli specchi d'acqua e dei fondali.

Attraverso il monitoraggio della quantitÓ e della tipologia dei rifiuti, il progetto pilota ha la finalitÓ di giungere alla definizione di efficaci modalitÓ di gestione dei rifiuti abbandonati in mare, che garantiscano la tutela di coloro che si adoperano in tali virtuose attivitÓ, nel rispetto dell'ambiente e delle normative di settore.
Il progetto vede il coinvolgimento di:
- AutoritÓ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale,
- Capitaneria di Porto di Trieste,
- ARPA FVG,
- Comune di Trieste,
- AcegasApsAmga SpA,
- HestAmbiente Srl,
- associazioni ambientaliste riconosciute,
- associazioni di immersione,
- societÓ di pesca,
- societÓ nautiche e marine.
L'area di interesse del progetto pilota Ŕ il golfo di Trieste.

I lavori hanno visto i saluti dell'Assessore alla difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, del Sindaco di Trieste, Roberto di Piazza, del Presidente dell'AutoritÓ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino, dell'Amministratore delegato di AcegasApsAmga SpA, Roberto Gasparetto, del Direttore Marittimo del Friuli Venezia Giulia, Contrammiraglio Luca Sancilio.

 
 
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