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UFFICIO STAMPA
10/05/2018

Il CdA Hera approva i risultati del primo trimestre 2018

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato oggi all'unanimità i risultati economici consolidati del primo trimestre 2018, che confermano il trend positivo con tutti i principali valori in crescita.

Questi risultati sono stati ottenuti grazie all'ormai consolidata strategia multibusiness, bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza. Un modello perseguito calibrando crescita organica e opportunità offerte dal mercato attraverso lo sviluppo per linee esterne. Nel primo trimestre, in particolare, si sono registrate variazioni di perimetro dovute al consolidamento del Gruppo Aliplast e di Verducci Servizi, alla cessione di Medea a Italgas e all'uscita dal perimetro delle attività di raccolta rifiuti e spazzamento nel forlivese; mentre le attività di M&A si sono concentrate soprattutto nell'area energy con le acquisizioni di Blu Ranton e del 49% di Sangroservizi, alle quali si aggiunge il subentro nella fornitura ai 13.000 clienti a maggior tutela del comune di Gorizia attraverso EnergiaBaseTrieste.

Ricavi per circa 1,74 miliardi di euro

Nel primo trimestre 2018, i ricavi sono stati pari a 1.741,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 1.577,8 milioni dell'analogo periodo del 2017. A questo risultato hanno contribuito principalmente le maggiori attività di trading e i maggiori ricavi provenienti dalla vendita di gas ed energia elettrica, oltre che dall'area ambiente e dai titoli di efficienza energetica.

Margine operativo lordo (MOL) in aumento a 322,7 milioni di euro

Il margine operativo lordo passa da 306,8 milioni di euro dei primi tre mesi del 2017 ai 322,7 milioni al 31 marzo 2018, registrando un incremento di quasi 16 milioni (+5,2%). La crescita è da attribuire alle buone performance delle principali aree del Gruppo, ma in particolare del settore gas, per effetto dei maggiori volumi venduti e dell'incremento della marginalità delle attività di trading.

Risultato operativo e utile ante-imposte in crescita, migliora la gestione finanziaria

L'utile operativo al 31 marzo 2018 è di 197,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 187,3 milioni dell'analogo periodo del 2017 (+5,5%). Migliora di 5,6 milioni di euro la gestione finanziaria, pari a 17,5 milioni al termine del primo trimestre, grazie all'efficienza sui tassi e ai maggiori proventi per interessi derivanti dai clienti in salvaguardia. Alla luce di questa situazione, l'utile prima delle imposte passa dai 164,2 milioni dei primi tre mesi del 2017 ai 180,1 milioni dell'analogo periodo del 2018, evidenziando un incremento nel tasso di crescita a +9,7%.

Utile netto per gli Azionisti in crescita a 120,5 milioni (+9,6%)

L'utile netto al 31 marzo 2018 sale a 125,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 115,3 milioni del 2017. È di 120,5 milioni di euro, invece, l'utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo, in crescita di 10,6 milioni dai 109,9 milioni dello stesso periodo del 2017. Risultati che, a fronte di un tax rate del 30,1%, si devono anche al continuo impegno del Gruppo nel cogliere le opportunità riconosciute dalla legge in materia di ammortamenti dei consistenti investimenti effettuati in chiave Utility 4.0, oltre che al credito d'imposta per ricerca e sviluppo e alla consuntivazione di benefici già acquisiti.

Circa 85 milioni di investimenti e posizione finanziaria netta in leggero miglioramento

Nei primi 3 mesi del 2018 gli investimenti del Gruppo ammontano a 84,6 milioni di euro, comprensivi delle acquisizioni nelle società Blu Ranton e Sangroservizi. Gli investimenti operativi, in crescita del 5,9%, hanno riguardato principalmente interventi su impianti, reti ed infrastrutture, a cui si aggiungono gli investimenti per la sostituzione massiva dei contatori e nell'ambito depurativo e fognario.
Per il terzo trimestre consecutivo la posizione finanziaria netta, pari a 2.502,1 milioni di euro, risulta in miglioramento (rispetto ai 2.523,0 milioni al 31 dicembre 2017), grazie alla positiva e crescente generazione di cassa che ha consentito, tra l'altro, di finanziare anche le recenti acquisizioni. Il rapporto PFN/MOL su base rolling 12 mesi è si è attestato a 2,5 volte, evidenziando un ulteriore miglioramento della solidità finanziaria.

 
 
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