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Abano Terme - 07/03/2018

Abano: scatta la rivoluzione dei rifiuti elettrici ed elettronici


Arrivano ad Abano i RAEE Shop, le innovative stazioni ecologiche automatiche senza operatore che permettono di conferire i cosiddetti RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Si tratta di apparecchiature domestiche di dimensioni ridotte, come notebook, ferri da stiro, tostapane, telefonini e asciugacapelli.

A partire da oggi 7 marzo 2018, i cittadini aponensi potranno usufruire del nuovo servizio in tre punti del territorio: Piazza Mercato (centro città), via San Bartolomeo (zona Monterosso) e via dei Tigli (zona Giarre). Una novità che farà bene all'ambiente e all'economia, perché si eviterà la dispersione di sostanze pericolose di cui i RAEE sono composti (es. piombo, mercurio, cadmio). Inoltre, si potranno avviare a recupero materie prime preziose completamente riutilizzabili come ad esempio plastica, ferro. L'introduzione del nuovo servizio testimonia l'impegno continuo e condiviso da Amministrazione comunale e AcegasApsAmga per valorizzare la qualità ambientale del territorio.

RAEE Shop: come funzionano e cosa conferire

L'utilizzo dei RAEE Shop avverrà con la CartAmbiente, già in uso nella zona centrale del Comune per il sistema-calotta. Il servizio sarà anche a disposizione anche delle famiglie servite dal porta a porta: è infatti in corso, a cura di AcegasApsAmga, la distribuzione delle tessere partita dalla frazione di Giarre (in questo caso, la card è abilitata al solo utilizzo di Ecoself e RAEE Shop, non per i cassonetti stradali, che rimangono riservati alla specifica modalità di raccolta). I RAEE Shop nascono per il conferimento di piccoli rifiuti elettronici come cellulari, caricabatterie, videocamere e piccoli elettrodomestici come frullatori, sveglie, regolatori di calore e videogiochi. In caso di RAEE più grandi (es. televisori), sarà necessario prenotare telefonicamente il ritiro domiciliare gratuito al Servizio Clienti Ambiente. Usare i RAEE Shop è semplice. Dopo aver premuto il pulsante di accensione accanto al display, sarà sufficiente avvicinare la tessera al lettore. Il display indicherà quale degli sportelli è stato sbloccato, una volta aperto, si potrà inserire il rifiuto all'interno (senza le eventuali batterie) e richiudere.

Raccolta differenziata: trend positivo e stabile

Sulla scia di questa innovazione, il trend della differenziata si conferma decisamente positivo e ormai stabile, dall'introduzione dei nuovi servizi ambientali. A poco più di un anno dall'avvio del porta a porta nelle zone di cintura (dicembre 2016) e dal ridisegno delle isole stradali nel centro città con sistema-calotta (giugno 2017), i dati confermano il successo del modello di raccolta adottato. In particolare, dall'avvio a regime completo dei nuovi servizi avvenuto a maggio 2017 e fino a dicembre 2017, si è consolidato un dato medio di raccolta differenziata stabile al 77%. Un andamento che conferma con piena soddisfazione e con ben 2 anni di anticipo, il cuore del progetto dell'Amministrazione Comunale e della Multiutility, ovvero il raggiungimento entro il 2020 del 77% di raccolta differenziata, in coerenza con gli obiettivi del Piano Regionale Rifiuti. Per valutare la significatività del dato, è sufficiente un confronto con la percentuale media di raccolta differenziata dell'anno 2016, pari al 59%.

La carta spinge la differenziata

Una parte importante del trend positivo è stato determinato da carta/cartone, con un balzo di 40 tonnellate: è infatti salita dalle 61 di gennaio 2017 alle 101 tonnellate di gennaio 2018. Bene anche la frazione umida (sfalci e ramaglie e scarti da cucina), passata dalle 217 tonnellate di gennaio 2017 alle 240 tonnellate di gennaio 2018.

Vetro e plastica-lattine: una differenza che vale

Una delle spinte all'aumento della raccolta differenziata è venuta dal superamento della raccolta congiunta di vetro e plastica-lattine (marzo 2017). Per il vetro, in particolare si è passati dalle 34 tonnellate raccolte a gennaio 2017, alle quasi 90 di fine gennaio 2018. La plastica è salita dalle 94 di gennaio 2017 alle 105 di gennaio 2018.
Dall'analisi dei flussi, risulta che la plastica raccolta non sia ancora di eccellente qualità, perché i cittadini tendono a conferire anche ciò che imballaggio non è, come, ad esempio arredi da giardino o piccoli manufatti di plastica (es. giocattoli che vanno depositati nel secco).
A questo proposito, Comune e AcegasApsAmga lanciano ai cittadini di Abano Terme una "sfida": non solo quantità, ma anche alta qualità della raccolta, per portare a tempo di record la realtà aponense tra le più virtuose del Veneto. E' quindi opportuno ricordare bene: nei cassonetti per gli imballaggi misti (colore giallo) vanno depositati solo imballaggi di plastica e lattine, mentre nelle campane (colore verde) del vetro esclusivamente imballaggi di vetro (bottiglie).

Quasi dimezzato il rifiuto indifferenziato

Di converso, è diminuita drasticamente la quantità di rifiuto secco non differenziabile raccolto (quello depositato nei contenitori grigi). Se a gennaio 2017 ne erano state raccolte 455 tonnellate, a gennaio 2018 si è scesi a 246 tonnellate. Un risultato che testimonia l'impegno e l'attenzione dei cittadini verso l'evoluzione nel sistema di raccolta. Una diminuzione riconducibile anche alla riduzione del fenomeno del nomadismo dei rifiuti dovuta all'efficace protezione garantita dalla raccolta porta a porta sulla cintura dell'area comunale.

Nel Comune scende la Tari

Il solido trend della raccolta differenziata ha consentiito l'abbassamento della Tari nel Comune di Abano Terme. Come previsto dal Piano Economico Finanziario legato alla gara per la gestione della raccolta rifiuti urbani, vinta lo scorso anno da AcegasApsAmga, grazie all'aumento della raccolta differenziata diviene possibile la riduzione della Tassa sull'asporto dei Rifiuti, nell'ordine del 13-15%. Il meccanismo che rende possibile tale diminuzione, previsto appunto dalla gara, è piuttosto semplice. All'aumentare della raccolta differenziata, aumentano di conseguenza i contributi erogati dal Conai, sistema consortile nazionale che regola le modalità di gestione dei rifiuti. Grazie a tali ricavi, a parità di servizi, è possibile trasferire sui cittadini un beneficio economico che oscilla dal 13 al 15 %.

 
 
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