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STAZIONI DI RICARICA VEICOLI ELETTRICI

L'Hera della mobilità elettrica

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Il progetto della multiutility coincide con gli obiettivi che muovono le amministrazioni cittadine sensibili sia allo sviluppo della mobilità sostenibile, sia all’attuazione delle misure contenute nel Piano di Azione per l’Energia Sostenibile – PAES volte a ridurre le emissioni di CO2 favorendo l’uso di veicoli elettrici (autovetture e motocicli) per gli spostamenti privati.
Lo sviluppo delle colonnine di ricarica sta seguendo la diffusione dei mezzi elettrici nel parco circolante europeo. Secondo i dati GSE entro il 2030 dei circa 40 milioni di auto circolanti in Italia, circa 10 milioni (25%) sarà alimentato con un sistema elettrico integrale o misto.

Non solo costi a chilometro: i vantaggi per l'ambiente

E' sempre più importante fare anche una valutazione ambientale. In particolare sulla riduzione di emissioni CO2 nell'atmosfera inquinata delle nostre città.
Considerando una ricarica media di circa 15 kWh, necessaria a un'autonomia di 100 km in mobilità elettrica, e confrontandola con un veicolo tradizionale a benzina con un consumo di 8 litri/100 km, quanto erogato dalle colonnine di Trieste ha evitato il consumo di circa 4.250 litri di carburante equivalenti a 11 ton di CO2.

10 colonnine a Trieste

Il 13 marzo 2015 AcegasApsAmga ha attivato in Piazzale Straulino (sulle Rive, adiacente all’ex-Magazzino Vini) la prima colonnina di ricarica per auto elettriche di Trieste. A questa ne sono seguite altre 8 nei mesi successivi. A giugno 2015 Trieste gode di una copertura capillare di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, ulteriormente ampliata nel 2016. Ad oggi le colonnine di ricarica in città sono 10 collocate in punti nevralgici facilmente accessibili.
Il consuntivo del 2016 mostra come il numero di ricariche complessivo, sia salito dalle 239 del 2015 alle 734 del 2016, con un incremento di oltre il 200%, che ha portato a una media di circa 66 ricariche mensili per colonnina. Si tratta di numeri ancora esigui in termini assoluti, ma che non lasciano dubbi circa l'apprezzamento dei triestini per questa nuova forma di mobilità.

5 nuove colonnine a Gorizia nel primo semestre 2017

Nonostante l'utilizzo del servizio mantenga numeri assoluti ancora bassi, il Gruppo Hera, mantiene un'ottica di medio periodo sul progetto "Hera della mobilità elettrica", infatti è pronta a rilanciare con la già pianificata installazione di 5 nuove colonnine a Gorizia nel corso del primo semestre 2017.

Il know-how del Gruppo Hera

AcegasApsAmga ha aggiunto un tassello al progetto denominato l’Hera della mobilità elettrica, che rientra nel più ampio impegno che il Gruppo Hera sta profondendo per lo sviluppo della mobilità sostenibile nelle città in cui è distributore di energia elettrica. Anche a Imola e Modena, dove il Gruppo, come a Trieste, è distributore, sono in fase di sviluppo progetti simili, tutti finalizzati a contribuire alla realizzazione di un’unica rete nazionale di punti di ricarica per veicoli elettrici, favorendo così la diffusione di una mobilità ecologica in grado di farsi driver per le smart city di domani.

Un progetto costruito con attenzione alle esigenze dell’utente. Il valore dell’interoperabilità

Dal punto di vista legislativo l’intervento si colloca all’interno del “Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati a energia Elettrica”. Il piano prevede una prima fase (2013-2016) di “Definizione e Sviluppo” destinata a favorire l’immissione di veicoli elettrici e a definire le norme europee di riferimento (standard per le infrastrutture di ricarica) e una successiva fase (2017-2020) destinata al consolidamento e alla diffusione su larga scala. Il progetto partito a Trieste, grazie all’accordo fra il Gruppo Hera ed Enel, prevede la completa interoperabilità fra le colonnine AcegasApsAmga e quelle che Enel ed altre utility stanno installando nel resto del Paese. In questo modo qualunque possessore di auto elettrica, dotato di contratto ad hoc di fornitura di energia elettrica, potrà indifferentemente rifornirsi presso qualunque di questi punti di ricarica, anche al di fuori di Trieste.

Una rete di ricarica a portata di… app

Attualmente le colonnine di ricarica attive su cui funziona tale interoperabilità sono quasi 600 in tutta Italia. All'indirizzo http://mobility.gruppohera.it/ è possibile consultare in tempo reale l’elenco delle colonnine, e ottenere informazioni utili come l’esatta localizzazione e i parametri di funzionamento (ad esempio: libera o occupata, in manutenzione, ecc.). Le stesse informazioni sono disponibili anche su una app per Iphone ed Ipad scaricabile sempre dallo stesso sito e utilissima in caso di consultazione durante i propri spostamenti.

La localizzazione delle colonnine di ricarica

La localizzazione delle prime 10 colonnine (in una seconda fase potrebbero seguirne altre 8, in relazione alla diffusione della mobilità elettrica in città) è avvenuta cercando di perseguire una diffusione il più omogeneo possibile.

Questi i luoghi:

  • Prosecco (parcheggio di via San Nazzario),
  • Quadrivio Opicina (area parcheggio),
  • Piazzale 11 Settembre (parcheggio non residenti),
  • Roiano (via delle Ginestre civ.1),
  • Rotonda del Boschetto (area parcheggio),
  • zona Ospedale Maggiore,
  • Largo Granatieri (area parcheggio),
  • Piazzale Straulino (area parcheggio),
  • Basovizza (parcheggio, vicino civ.30 di via Gruden),
  • Servola Ratto Pileria (parcheggio, vicino via Carpineto 35).
  • Via Nazionale 4

Le caratteristiche tecniche delle colonnine

Le colonnine di ricarica, alimentate a 400 V, sono dotate di due standard di prese di ricarica (Scame o Mennekes) destinate alla ricarica lenta e/o veloce dei veicoli, anche in simultanea. Entrambe le prese sono dotate di un sistema di protezione antivandalo che protegge la presa quando la stazione è in condizioni di stand-by e di un sistema di blocco della presa che impedisce la disconnessione non autorizzata del connettore durante l’erogazione.

Come fare per accedere al servizio

L’accesso alla presa viene consentito solo a seguito di identificazione del cliente mediante RFID card, rilasciata dalla società di vendita energetica, con cui il cliente deve stipulare un apposito contratto di erogazione energetica. All’interno del Gruppo Hera, la società HeraComm ha messo a punto un’offerta per Privati e Partite Iva che è possibile attivare online

 

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Lo sviluppo sostenibile nel Gruppo Hera
 
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