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in Buone Acque: il report

report in buone acque
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5 buone ragioni per bere l'acqua di rubinetto

L'8a edizione del report "in Buone Acque", la 3a per AcegasApsAmga, conferma qualità e sicurezza senza paragoni per le acque degli acquedotti AcegasApsAmga.

Nel rapporto, sono rendicontati nel dettaglio i dati quantitativi e qualitativi riferiti all'acqua di rete nel corso del 2015
che confermano che l'acqua di rubinetto è sicura, ecologica, economica, buona e ... comoda.

Ogni giorno oltre 100 analisi per un'acqua sempre sicura.

L'obiettivo di massima conformità ai limiti di legge (99.9% dei casi a Trieste e 100% nel padovano) si evidenzia nel rapporto che consolida a Nordest una prassi di trasparenza già in essere nel Gruppo Hera, con un dettagliato rendiconto dei dati quantitativi e qualitativi.
A Padova, ad Abano Terme e nei comuni dell'area Saccisica in cui AcegasApsAmga gestisce il servizio idrico, sono state effettuate, fra Azienda e Ulss, 30.778 analisi che sono risultate conformi alla legge sostanzialmente nella totalità dei casi. A Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle sono state effettuate, fra Azienda e Ass, 14.358 analisi che sono risultate conformi alla legge pressocché nella totalità dei casi (99.9%).

Per scendere nel dettaglio è possibile consultare l'"etichetta" delle acque AcegasApsaAmga, aggiornata periodicamente, ai seguenti indirizzi:
Padova e Abano Terme
Comuni della Saccisica
Trieste, Muggia e San Dorligo

L'acqua del rubinetto conviene all'ambiente e al portafogli

Un’interessante sezione del report è dedicata alle informazioni relative ai vantaggi economici e ambientali derivanti dall’utilizzo dell’acqua di rete. Le infografiche evidenziano, ad esempio, come l’Italia sia tra i principali consumatori d’acqua in bottiglia (201 litri a persona) e solo il 38% della plastica di queste ultime viene riciclato correttamente. Diversamente l’acqua di rete, essendo disponibile direttamente a casa, è più comoda per la vita di tutti i giorni ed evita il trasporto delle bottiglie a livello industriale: il 35% dei clienti del Gruppo ha già preferito l’acqua di rubinetto, evitando così 245 milioni di bottiglie di plastica.

Nel 2015 investiti 29 milioni di euro sul ciclo idrico

Il 2015 è risultato un anno importante per il Gruppo Hera e per AcegasApsAmga in merito agli investimenti operati dalle multiutility sul ciclo idrico integrato. Il Report “In buone acque” dedica un focus specifico agli investimenti effettuati dal Gruppo Hera (che comprende, oltre all’acquedotto, anche fognatura e depurazione), dal quale si evince come il Gruppo abbia investito 127,2 milioni di euro (di cui 29 milioni afferibili ad AcegasApsAmga) nel corso del 2015 sui territori serviti.

In particolare, nel territorio padovano AcegasApsAmga è impegnata nell’adeguamento del depuratore di Abano Terme (lavori conclusi nel 2016) e di Ca’ Nordio, i cui lavori si concluderanno entro il 2017, consentendo di migliorare l’efficienza depurativa.

Nel territorio triestino AcegasApsAmga è impegnata nell’adeguamento alla normativa del depuratore di Servola. L’intervento prosegue secondo quanto pianificato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e i Ministeri dell’Ambiente e dello sviluppo. A fine 2015 sono iniziati i lavori di allestimento del cantiere e al 31 dicembre l’investimento è stato di circa 9 milioni di euro. La conclusione è attesa nel 2018.

Includendo i lavori finanziati da terzi, nel territorio servito da Hera sono stati effettuati nel 2015, 149,5 milioni di euro di investimenti, pari a 41 di euro pro capite, rispetto a un dato italiano fermo a 28 euro per abitante (contro i 130 euro della Danimarca, i 100 del Regno Unito o i 90 della Francia)*.

* Fonte: Federutility, Rapporto generale sulle acque 2020, 2014

 

 
 
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